Descrizione Progetto

Ericofon

Ericofon

L’Ericofon è un telefono prodotto dall’azienda svedese Ericsson a partire dagli anni cinquanta, caratterizzato da un design futuristico e dotato di una tecnologia all’avanguardia per l’epoca. L’idea di questo modello risale alla fine degli anni quaranta, quando lo sviluppo delle plastiche e della miniaturizzazione rese plausibile l’idea di un telefono in un blocco unico che accorpasse ricevitore, trasmettitore e selettore dei numeri. La Ericsson pervenne ad un modello definitivo all’inizio degli anni cinquanta e lo commercializzò a partire dal 1954, inizialmente come telefono per scopi istituzionali (uffici, ospedali, amministrazione pubblica, poste), poi dal 1956 anche per il pubblico. Il design lo si deve a Gösta Thames.

Nato per soddisfare criteri di economia e praticità, si distinse per le sue forme estremamente plastiche. Fu prodotto ed utilizzato praticamente in tutto il mondo, ed è per questo che a tutt’oggi non si considera una rarità malgrado più di 50 anni di vita.

Il telefono è elettromeccanico, tranne per la suoneria che in alcuni modelli è elettronica (detta Ericotone) e che rappresenta il primo esempio di elettronica applicata alla telefonia domestica. Gli altri apparecchi erano invece dotati di ronzatore. Tutto il corpo è formato da due gusci di plastica pressofusa incollati (nei primi modelli) o da un singolo blocco pressofuso (nei più moderni) che ospita il ricevitore ed il microfono; il resto è avvitato alla base, notevole per il lavoro di miniaturizzazione della meccanica. Il cavo era tipicamente di gomma ricoperta di tela, con il termine a ridosso della presa a spirale.