Descrizione Progetto

NeXT Computer

NeXT Computer

Con una mossa (quasi) a sorpresa, Steve Jobs, il 12 ottobre 1988, presentava da San Francisco al mondo la sua nuova creatura: NeXT Cube.

Con un’architettura basata sul processore Motorola 68030 a 25 MHz, un display monocromatico ad alta risoluzione, una forte impronta PostScript nel sistema operativo NextStep ed un disco magneto-ottico da 250 MB di Canon, il NeXT Cube era una delle macchine più interessanti dell’epoca: una workstation decisamente avanzata.

Il sistema operativo NeXTStep introduceva anche feature come il riconoscimento vocale built-in e la dipendenza/relazione da linguaggi di programmazione orientati agli oggetti (tendenza, in crescita in quegli anni grazie al diffondersi di GUI differenti).

NeXTcube e NeXT Computer erano workstation prodotte e vendute dalla NeXT a partire dal 1988 fino al 1993, che utilizzavano il sistema operativo NeXTSTEP. Vennero soppiantate dal NeXTstation, un sistema simile ma più economico (un NeXTcube costava $6500).

La prima versione, introdotta nel 1988, era chiamata NeXT Computer; utilizzava un processore Motorola 68030 ed era dotato da 8 a 16 MB di RAM, a seconda dei modelli. La seconda versione, il NeXTcube (chiamato così per la forma a cubo del case) era dotato di un processore Motorola 68040 a 25 MHz (un ulteriore modello, NeXTcube Turbo era a 33 MHz) e da 8 fino a 64MB di RAM. Entrambe erano dotate di un monitor da 17″, dotato di risoluzione massima di 1120×832 a scale di grigio; grazie ad una scheda di espansione chiamata NeXTdimension, basata su un processore Intel i860, dava al computer capacità video migliori con fino a 24 bit di colore.

Una particolarità della prima versione era l’assenza di un tradizionale disco rigido (oltre che di un lettore floppy disk), sostituito da un disco magneto-ottico.

Un NeXT Computer venne usato da Tim Berners-Lee come primo web server al mondo, oltre che per scrivere il primo browser, WorldWideWeb.

La NeXT Computer è stata una società fondata nel 1985 da Steve Jobs.

L’obiettivo della società era di avviare una nuova rivoluzione del campo dell’informatica. Steve Jobs c’era già riuscito con la Apple, di cui era stato uno dei tre fondatori, ed era convinto di potersi ripetere.

Per realizzare il suo obiettivo i soci fondatori della NeXT passarono al vaglio le nuove tecnologie sviluppate dalle università e dalle aziende di informatica al fine di realizzare il miglior personal computer mai esistito al mondo.