Descrizione Progetto

Le cabine telefoniche si diffusero in tutti i paesi industrializzati a partire dagli anni dieci del XX secolo.

Dagli anni settanta i telefoni pubblici furono gradualmente sostituiti in tutto il mondo dai chioschi aperti dotati di telefono, per garantire un accesso più facile ai portatori di handicap.

Soprattutto negli aeroporti, è possibile trovare alcune dotazioni speciali installate all’interno delle cabine, come una presa di rete RJ-45 per connettere un computer portatile a Internet, un telefono dotato di telefax o tastiera per inviare SMS, o un dispositivo per persone affette da sordità.

La gran parte delle cabine telefoniche in tutto il mondo sono dotate del logo della compagnia telefonica cui appartiene la struttura.

La cabina telefonica normalmente ospita al suo interno un apparecchio telefonico, connesso alla rete telefonica. L’utente può effettuare la telefonata inserendo monete, tessere prepagate o carte di credito. Prima dell’avvento dell’euro, vi erano in circolazione anche degli appositi gettoni telefonici del valore di uno scatto (200 lire), concepiti appositamente per essere usati con le cabine telefoniche. Una volta inserita la scheda o le monete, è possibile effettuare la chiamata, che non potrà protrarsi per un tempo superiore a quello concesso dal credito a disposizione; un display sull’apparecchio avvisa comunque costantemente del credito disponibile in modo da poter inserire altre monete o cambiare la scheda telefonica per non perdere la comunicazione.

Una delle prime cabine telefoniche installata a Milano (in piazza San Babila) negli anni cinquanta, per iniziativa della concessionaria Stipel.